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I dati deboli sulle vendite al dettaglio nell’Eurozona mettono sotto pressione l’euro, mentre il mercato attende i dati Non-Farm Payrolls degli Stati Uniti.

I dati deboli sulle vendite al dettaglio nell’Eurozona mettono sotto pressione l’euro, mentre il mercato attende i dati Non-Farm Payrolls degli Stati Uniti.

智通财经智通财经2026/11/06 11:37
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⑴ L'euro contro il dollaro è sceso dal massimo precedente di 1,1270 a circa 1,1165, con il sentimento di avversione al rischio che ha penalizzato l’euro, registrando comunque un leggero rialzo settimanale. ⑵ Le vendite al dettaglio dell’Eurozona di settembre sono diminuite dello 0,7% su base mensile, sotto le attese; la produzione industriale tedesca, sebbene leggermente migliorata, fatica a sostenere l’euro. ⑶ Il settore tecnologico delle azioni USA ha subito vendite, con i mercati preoccupati per una maggiore regolamentazione dell’industria AI; i capitali rifugio hanno rafforzato il dollaro. ⑷ Questa settimana i principali indicatori anticipatori del lavoro statunitense sono risultati complessivamente solidi: richieste iniziali di sussidio di disoccupazione, ADP e dati sulle offerte di lavoro sono migliorati; se il dato sui non agricoli si confermasse positivo, ci sarebbero ulteriori vantaggi per il dollaro. ⑸ Le istituzioni ritengono che la resilienza dell'economia statunitense persista e che l’inflazione sia ancora resistente; la Federal Reserve mantiene una politica restrittiva, un contesto che favorisce il rafforzamento del dollaro.
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